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Psoriasi: dalla cronicità alla remissione cellulare frequenziale

ND Magazine ha pubblicato un articolo scritto da Massimo Enrico Radaelli (direttore scientifico di ND) sulla psoriasi. Una delle malattie notevoli, oggigiorno, per la mancanza di reversibilità dallo stato cronico allo stato iniziale. Un ruolo importante è dato dallo stress ossidativo e dalla tossicità dei metalli pesanti ai quali siamo sottoposti. Oltre alla classificazione su base sintomatologica, vi sono descritte le modalità di terapie, compreso il ricondizionamento cellulare frequenziale all\’interno dei prodotti cosmetici realizzati IED Bioe Italia. In un tot di pazienti, con l\’utilizzo di due preparati( uno spray ed una crema QS Beauty), si è potuto osservare la rapida evoluzione alla fase di remissione, grazie all\’uso di frequenze stabilizzate nell\’acqua all\’interno dei prodotti. Un ringraziamento a ND Magazine e a tutti i suoi lettori. Visualizza la rivista ND Magazine Articolo sulla Psoriasi a pag. 46 Clicca qui

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Testimonianza – Cristiana morsa da un cane

Mi chiamo Cristiana e abito in provincia di Torino. Lo scorso anno, mentre ero a far visita a mia madre, il mio cane ha tentato improvvisamente di saltarle addosso e per impedire che le facesse male,  ho messo il mio braccio come scudo e purtroppo sono stata morsicata. Tramite una mia amica, sono venuta a conoscenza dei prodotti della linea QS della Ied Bioe Italia, che mi hanno subito incuriosita per la tecnologia sulla quale si basano, la S.M.T.©. Ho iniziato ad usare la crema Dermo-Repair 02 (adatta a ferite, cicatrici ecc) che mi ha stimolato la ricrescita cellulare dando un grandissimo contributo alla scomparsa dei segni visibili dell’alterazione (cicatrici)  e abbinandoci il prodotto spray, della stessa linea, che si chiama Dermo Protettiva, il risultato finale è stato sorprendente! PRIMA: DOPO:

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Testimonianza – Giorgio affetto da psoriasi

Sono  Giorgio ho 53 anni, vivo in provincia di Cuneo e per 35 anni ho sofferto di psoriasi su tutto il corpo. Il centro estetico che frequento ormai da molto tempo, mi consigliò di provare dei nuovi prodotti: la linea QS della Ied Bioe Italia. Per prima cosa, data l’estensione del problema, presso il centro estetico, venivo immerso in una vasca idromassaggio nella quale l’estetista aggiungeva anche acqua trattata con sistema S.M.T.© della Ied Bioe Italia e successivamente ricevevo un trattamento a base di olio, preparato sempre secondo il sistema della Ied. A casa, invece, ho utilizzato la crema barriera batteriostatica, Dermo- Repair 01 Uomo della linea QS insieme al prodotto spray, chiamato Dermo-Protettiva che mi ha toglieva istantaneamente il fastidioso prurito che questa patologia crea. Dopo poco più di un mese di trattamenti, i risultati sono andati ben oltre le mie aspettative! PRIMA: DOPO soli 40 giorni di trattamento questi sono i risultati:

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Come possiamo aiutare la rigenerazione cutanea?

Con il passare degli anni anche la nostra pelle cambia e perde la sua naturale idratazione diventando meno tonica ed elastica. Andare contro il tempo è impossibile, quindi cosa possiamo fare per aumentare la rigenerazione delle cellule! La chiave è  “ L’idratazione “ Se nel nostro derma facciamo mancare l’acqua, compromettiamo la sua funzione e di conseguenza anche il suo rinnovamento epidermico. In questa situazione “ arida “ il risultato è una pelle poco elastica, dal colore spento e la comparsa di linee di disidratazione. Un  modo per evitare tutto questo e aiutare le cellule a rigenerarsi più velocemente è idratarla. La principale regola  è assumere la giusta quantità di acqua ogni giorno e la numero due è utilizzare delle creme con gli ingredienti giusti per stimolare la rigenerazione cellulare come la Dermo Optimal con il sistema SMT riesce a penetrare nelle cellule al 100% e come conseguenza a dare un forte potere idratante. Ecco il modo per donare energia e vitalità̀ alla pelle del viso, riducendo visibilmente le rughe, le linee ed i segni del tempo!

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Covid, anche sulla pelle i segni dell’infezione

I dermatologi  hanno osservato delle lesioni cutanee provocate dal COVID-19 in un gran numero di pazienti ricoverati con infezione in corso, ma anche in asintomatici, definendo e pubblicando quindi delle evidenze che possono essere così riassunte: 1. La tipologia delle manifestazioni cutanee è quanto mai varia. 2. Segni cutanei possono essere riscontrati a qualunque età, nei soggetti pediatrici, giovani, adulti ed in età avanzata. Da sottolineare che i soggetti pediatrici e giovani, seppur colpiti in misura ridottissima dalle manifestazioni più drammatiche del Coronavirus, possono essere però asintomatici e quindi contagiosi. 3. Occorre distinguere tra i segni cutanei sicuramente imputabili al COVID-19, perché comparsi in corso di infezione accertata e manifestazioni cutanee sospette per infezione, perché comparse in soggetti asintomatici o con sintomi lievi. 4. In corso di infezione accertata sono stati riscontrati rash cutanei di varia morfologia diffusi a tutto il corpo, che insorgono generalmente in concomitanza con sintomatologia simil-influenzale e respiratoria. Può trattarsi di eruzioni cutanee simili per aspetto ai comuni esantemi infantili, ad esempio di tipo morbilliforme, oppure con vescicole simili alla varicella, o con pomfi che ricordano l’orticaria. L’eruzione cutanea può essere più o meno sintomatica (prurito), ed è di solito fugace, con risoluzione spontanea in alcuni giorni e senza esiti permanenti. È importante ricordare che quadri simili possono essere anche dovuti ad una reazione alle cure farmacologiche in corso, e quindi è indispensabile una valutazione dermatologica per la diagnosi differenziale. 5. Tra i segni cutanei con sospetto di correlazione con l’infezione in corso sono state segnalate particolari lesioni delle estremità (mani, piedi) che somigliano ai comuni geloni da freddo, ovvero macchie rosse, gonfie, con sensazione di prurito/bruciore. Da precisare che solo in pochissimi casi l’infezione da Coronavirus è stata accertata a causa della mancanza di test di laboratorio. Il sospetto che si tratti di lesioni correlate alla pandemia è originato dalle seguenti osservazioni:a. numerose segnalazioni di casi del tutto analoghi sono avvenute in coincidenza con il diffondersi della pandemia, in Italia e in tutto il mondo;b. il numero di queste segnalazioni è decisamente alto per la normale incidenza di geloni, soprattutto in questa stagione con temperature particolarmente miti.c. alcuni di questi pazienti hanno avuto contatti con familiari o altre persone colpite dal virus:d. infine, sono stati segnalati casi di lesioni “geloni-like” insorgenti contemporaneamente in familiari (fratelli), rendendo ancora più plausibile l’ipotesi infettiva. 6. Degno di nota è il fatto che queste lesioni delle estremità appaiono colpire in netta maggioranza soggetti in età pediatrica, bambini, adolescenti o comunque giovani, a differenza delle tipologie di lesioni cutanee presenti in soggetti sintomatici. 7. Quasi sempre queste lesioni cutanee sono presenti in assenza di sintomi generali o comunque con sintomi del tutto lievi e sfumati. Si tratterebbe, quindi, di manifestazioni cutanee come segno unico, iniziale, o “minimo” di possibile infezione asintomatica da Coronavirus. 8. L’interpretazione attuale è che questi particolari segni cutanei siano un effetto indiretto dell’infezione virale, attraverso un meccanismo di reazione immunologica che colpisce elettivamente i piccoli vasi sanguigni della cute. Indagini istopatologiche in corso confermerebbero questa ipotesi. https://www.instagram.com/p/CPxsLdlK21j/ https://www.instagram.com/p/CPduXdHqYqR/

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