SMT

La bellezza della pelle attraverso l’acqua informata

Il Font ha pubblicato un articolo, nel quale viene spiegata la tecnologia SMT© all’interno dei prodotti QS Beauty, come chiave della cosmesi del futuro. Luciano Gastaldi, responsabile e ricercatore scientifico della IED BIOE ITALIA, ha spiegato l’utilizzo delle lunghezze d’onda, stabilizzate attraverso la tecnologia SMT©. Il punto chiave di questi prodotti è la capacità attraverso specifiche frequenze elettromagnetiche, di dire alla molecola dall’acqua cosa deve fare e dove deve agire. La differenza da altri prodotti sul mercato, è che questa tecnologia ha permesso di creare creme e prodotti che possono superare tipi di barriere differenti che possiamo riscontrare sulla pelle in quanto ognuno di noi ha un tipo di pelle diversa. Riescono però a penetrare e a raggiungere la dimensione dermo-epidermica e a lavorare in profondità, dove c’è davvero bisogno di agire, facendo perdurare l’effetto rigenerante ottenuto, influenzando e regolando positivamente la fisiologia cellulare, ripristinandone gli equilibri e stimolandone il metabolismo, insegnando al sistema biologico come difendersi e come migliorare la funzionalità. Visualizza l\’articolo Clicca qui

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Giornata Mondiale Psoriasi

29 OTTOBRE: GIORNATA MONDIALE SULLA PSORIASI

Il 29 ottobre si celebra il World Psoriasis Day, la Giornata Mondiale dedicata alla psoriasi, un disturbo cutaneo che può comparire a qualsiasi età e interessare qualsiasi parte della cute, unghie comprese. Solo in Italia ne soffrono 1.500.000 persone, mentre in Europa si registrano circa 14 milioni di casi e 125 milioni nel mondo. Questa giornata, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a migliorare l’accessibilità ai trattamenti e alle cure. Andare in questa direzione è fondamentale: la psoriasi, per la medicina ufficiale, è una patologia cronica che interessa l\’intero organismo, e che pertanto richiede percorsi di cura di lunga durata, strutture sanitarie territoriali di vicinanza e, soprattutto, unitarietà di approccio, fondamentale anche in ottica di prevenzione: chi soffre di psoriasi soffre anche di non poche comorbilità: reumatologiche – in primis l\’artrite psoriasica – cardiache, sindrome metabolica. Condividere questo impegno di diffusione, in una giornata dal forte valore simbolico per chiunque soffra di questa patologia, è il più grande stimolo al raggiungimento di soluzioni sempre più all’avanguardia. E’ una malattia che si vede, e quindi crea una serie di problemi che vanno oltre quelli fisici. Chi ne è affetto tende a coprirsi, ha delle difficoltà nella vita sociale, a praticare sport. La psoriasi provoca chiazze gonfie, rosse e squamose sulla pelle. Si presenta tipicamente sulla parte esterna dei gomiti, delle ginocchia e del cuoio capelluto, sebbene possa presentarsi ovunque. Quindi mai sottovalutare tutto ciò che la psoriasi porta con sé, spesso anche molti altri problemi fisici come il diabete, l’obesità, problemi cardiaci. L\’importanza dell\’idratazione è il fulcro della nostra azienda. Attraverso il sangue ed il sistema linfatico l\’acqua trasporta ossigeno e sostanze nutritive a tutte le cellule e, al tempo stesso, rimuove i prodotti di rifiuto. Regola la temperatura corporea ed il volume cellulare, idrata la pelle e le mucose e lubrifica tessuti e articolazioni. L\’uomo può sopravvivere senza cibo per alcune settimane, ma senza acqua non più di qualche giorno: essa è indispensabile per la vita, quindi l\’organismo cerca di mantenere una quantità costante di liquidi nell\’ambiente intra ed extra cellulare attraverso un continuo equilibrio tra apporto e cessione. Ciò che la IED BIOE ITALIA sta sperimentando è, attraverso questa tecnologia, di riportare ed elevare la struttura della naturale origine cellulare. Il ricondizionamento cellulare frequenziale, all’interno dei prodotti cosmetici in un tot di clienti affetti da psoriasi, ha portato ad una rapida evoluzione alla fase di remissione, grazie all’uso di frequenze stabilizzate nell’acqua. Come sarebbe il mondo se fosse semplice per tutti quanti unire uno stile di vita alimentare sempre più sano insieme alla possibilità di affacciarsi a nuove soluzioni e scoperte all’avanguardia, vivendo costantemente in uno stato di equilibrio dentro e fuori di noi? Ne ha parlato dei nostri prodotti sulla psoriasi, anche la rivista di ND Magazine “natura docet”, pubblicata anche sul nostro sito.

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Dal potenziamento chimico al supramolecolare

Molti sportivi, soprattutto frequentatori di palestre, assumono elevati quantitativi di proteine, sia con la dieta che con preparati a base di amminoacidi, convinti che possano aumentare il volume dei muscoli e potenziare il rendimento sportivo. Attualmente non esiste prova scientifica a sostegno dell’ipotesi che un eccesso di amminoacidi favorisca una maggiore sintesi proteica e incrementi la massa muscolare e la forza dei muscoli. E’ invece noto che le proteine giochino un ruolo cruciale nel provvedere a mantenere durante l’esercizio fisico una concentrazione vitale di glucosio e quindi di energia e nel ripristinare il glicogeno in fase di recupero, provvedendo alla riparazione delle strutture muscolari danneggiate. Con la loro azione sono anche in grado di contrastare la produzione di acido lattico. Dosi eccessive di proteine assunte con l’alimentazione o con gli integratori, possono comportare diversi rischi per la salute, soprattutto a scapito di reni e delle ossa. A complicare le cose, oltre all’eterogeneità nelle tipologie di integratori, c’è la varietà dei modi in cui l’utilizzatore svolge l’attività sportiva, modi che comportano un dispendio metabolico e un fabbisogno energetico estremamente diversi. Negli sport a livello agonistico, gli integratori sono spesso prescritti dai medici dello sport e dai nutrizionisti, come supplementi ad una dieta equilibrata, per raggiungere uno stato nutrizionale ottimale. Di base, a livello chimico, un’alimentazione equilibrata in carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali e proporzionata in calorie per fornire il giusto bilancio energetico, garantisce allo sportivo amatoriale un corpo forte e robusto, un corretto stato di salute psicofisica e buone performance sportive. Non esistono alimenti particolari capaci di migliorare la preparazione e/o la prestazione atletica, ma solo buone o cattive abitudini alimentari che condizionano l’efficienza metabolica ed il rendimento fisico ed atletico. Ma quanto sarebbe utile permettere all’organismo umano di stabilizzare, ed allo stesso tempo potenziare, il livello di funzionalità? Assumere integratori in modo incontrollato e senza seguire una corretta alimentazione, non solo non va a migliorare la performance sportiva, ma può avere anche effetti negativi sulla prestazione stessa e soprattutto sulla salute (tossicità alimentare). Inoltre, attualmente non esistono criteri che classifichino la sostenibilità di un integratore. Vi sono alcune variabili che influenzano la sostenibilità ambientale nella produzione di integratori, ad esempio: La provenienza e la produzione di materie prime La lavorazione L\’impatto ambientale della lavorazione (ad esempio CO2, scarti ecc) Packaging Trasporto dei prodotti dal produttore al consumatore Passare dalla chimica alla supramolecolare, oltre a risanare il consumo ambientale, permette di dare il via ad uno studio delle proprietà e del comportamento nelle reazioni chimiche non delle singole molecole, ma dei loro insiemi, in cui le molecole sono legate da deboli interazioni intermolecolari. Un integratore da solo può aiutare a potenziare l’attività nutriente, ma attraverso questa tecnologia, si riporta ed elevare la struttura della naturale origine della molecola e di conseguenza l’apporto di energia utile e stabile all’intero organismo di un atleta. Uno sportivo produce più radicali liberi in quanto “brucia” più energia del normale e di conseguenza ha bisogno di un maggiore apporto di essa.

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Evento Vini di Vignaioli e presentazione S.M.T.©

Il 1 Novembre 2021, Luciano Gastaldi è stato invitato dallo scrittore e giornalista Samuel Cogliati apartecipare all’Evento Vini di Vignaioli presso il castello di Varano De’ Melegari, dove la IED, attraverso ilsuo intervento,intitolato OLTRE IL BIO, ha spiegato come la nostra innovativa Tecnologia S.M.T.© riesce ad utilizzare l’acqua come ingrediente principale dei prodotti. Ha individuato la S.M.T.© all’interno della della chimica supramolecolare, una nuova area delle scienze naturali in rapido sviluppo all’interfaccia tra chimica, fisica, biologia ed informatica. La nostra nuova tecnologia che agisce direttamente sui processi metabolici delle avversità o sui processimetabolici e fisiologici delle cellule, migliorandone la funzionalità.

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9th World Water Forum e presentazione S.M.T.©

21-26 Marzo 2022 a Dakar si è tenuto il 9th World Water Forum alla presenza dei più grandi scienziatiprovenienti da tutto il mondo, durante il quale è stata presentata ufficialmente presentata la nostratecnologia SMT che ha ricevuto l’accredito scientifico con la pubblicazione del nostro articolo il 25 aprile2022 sul Water journal. L’ S.M.T.© è un ponte per comprendere come l’acqua sia coinvolta nel processo di ricezione e trasmissione di energia. In questo caso non si è discusso sulla MI (Memoria-Informazione): ma, su come l\’acqua è in grado di ricevere e memorizzare le diverse informazioni (frequenze d’onda) ed è in grado di trasmettere tale frequenze memorizzate.

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Agricoltura per il futuro

Martedì 11 ottobre c’è stato un importante evento ad Aosta,dove sono stati presentati i risultati della sperimentazione agricola al centro dimostrativo di Saint Marcel. Nella presentazione degli scenari innovativi in agricoltura, hanno partecipato varie figure,tra le quali ,vi è stato un intervento da parte di Luciano Gastaldi, responsabile scientifico della IED BIOE ITALIA. Ospite d’onore Vitiello Giuseppe, prof di teoria quantistica e ricercatore istituto fisica nucleare Università di Salerno. I dati tecnici verranno rilasciati nei prossimi giorni. Nonostante l’uso della tecnologia non rispecchi l’ideale romantico e tradizionale di agricoltura, pensata come mestiere del passato a stretto contatto con la natura, al giorno d’oggi è importante riconoscere l’efficacia delle innovazioni tecnologiche in agricoltura specialmente per quanto riguarda il tema della sostenibilità e della tutela ambientale.   Incidere sull’avanguardia, ci richiede di intraprendere all’unisono un percorso di trasformazione radicale della coscienza. Un tempo, ciò che l’essere umano si aspettava dalle forze superiori, oggi se lo procura con iniziativa ed alchimia. Il tutto finalizzato ad un equilibrio dentro e fuori di noi, poiché tutto è energia e tutto si espande e vibra all’unisono nei cicli naturali della vita, delle coltivazioni, fondamentali per svolgere un tipo di agricoltura biologica nel pieno rispetto dell’ambiente e della nostra salute. Spesso la mancata adesione all’uso di tecniche innovative è dovuta ad un atteggiamento restio da parte delle aziende agricole nei confronti delle nuove tecnologie, percepite come strumenti particolarmente complicati o utopici. Crediamo che sia importante supportare e rendere sempre più accessibili gli strumenti tecnologici di precisione in agricoltura, peraffiancare gli agricoltori nel loro impegno costante e nel lavoro quotidiano, fornendo un supporto reale nei processi di sana coltivazione.

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L’acqua informata, attraverso la Tecnologia S.M.T.©, e la sua applicazione pratica per il futuro del benessere.

Il Font ha pubblicato un articolo, nel quale si scopre come l\’acqua possa avere una memoria, rispetto alle sostanze con le quali entra in contatto. Tale principio è stato adottato dal ricercatore Luciano Gastaldi nella Tecnologia S.M.T.©, utilizzando frequenze stabilizzate attraverso apparecchiature elettroniche adottate a questo scopo. L\’utilizzo ha iniziato a dare enormi frutti in ambito agricolo, sostituendo fitofarmaci e pesticidi. Un esempio efficace è stato il ripristino di parassiti, attraverso due cicli di irrigazione con acqua informata da frequenze stabilizzate all\’albero del melo. Un altro esempio è stato su fragole e patate. I campi irrigati hanno prodotto più vitamine, più proteine e meno nitrati. Non utilizzare sostanze inquinanti vuol dire più agricoltura sostenibile per prodotti e per l\’ambiente. Visualizza l\’articolo Clicca qui

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Psoriasi: dalla cronicità alla remissione cellulare frequenziale

ND Magazine ha pubblicato un articolo scritto da Massimo Enrico Radaelli (direttore scientifico di ND) sulla psoriasi. Una delle malattie notevoli, oggigiorno, per la mancanza di reversibilità dallo stato cronico allo stato iniziale. Un ruolo importante è dato dallo stress ossidativo e dalla tossicità dei metalli pesanti ai quali siamo sottoposti. Oltre alla classificazione su base sintomatologica, vi sono descritte le modalità di terapie, compreso il ricondizionamento cellulare frequenziale all\’interno dei prodotti cosmetici realizzati IED Bioe Italia. In un tot di pazienti, con l\’utilizzo di due preparati( uno spray ed una crema QS Beauty), si è potuto osservare la rapida evoluzione alla fase di remissione, grazie all\’uso di frequenze stabilizzate nell\’acqua all\’interno dei prodotti. Un ringraziamento a ND Magazine e a tutti i suoi lettori. Visualizza la rivista ND Magazine Articolo sulla Psoriasi a pag. 46 Clicca qui

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Testimonianza – Cristiana morsa da un cane

Mi chiamo Cristiana e abito in provincia di Torino. Lo scorso anno, mentre ero a far visita a mia madre, il mio cane ha tentato improvvisamente di saltarle addosso e per impedire che le facesse male,  ho messo il mio braccio come scudo e purtroppo sono stata morsicata. Tramite una mia amica, sono venuta a conoscenza dei prodotti della linea QS della Ied Bioe Italia, che mi hanno subito incuriosita per la tecnologia sulla quale si basano, la S.M.T.©. Ho iniziato ad usare la crema Dermo-Repair 02 (adatta a ferite, cicatrici ecc) che mi ha stimolato la ricrescita cellulare dando un grandissimo contributo alla scomparsa dei segni visibili dell’alterazione (cicatrici)  e abbinandoci il prodotto spray, della stessa linea, che si chiama Dermo Protettiva, il risultato finale è stato sorprendente! PRIMA: DOPO:

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Testimonianza – Giorgio affetto da psoriasi

Sono  Giorgio ho 53 anni, vivo in provincia di Cuneo e per 35 anni ho sofferto di psoriasi su tutto il corpo. Il centro estetico che frequento ormai da molto tempo, mi consigliò di provare dei nuovi prodotti: la linea QS della Ied Bioe Italia. Per prima cosa, data l’estensione del problema, presso il centro estetico, venivo immerso in una vasca idromassaggio nella quale l’estetista aggiungeva anche acqua trattata con sistema S.M.T.© della Ied Bioe Italia e successivamente ricevevo un trattamento a base di olio, preparato sempre secondo il sistema della Ied. A casa, invece, ho utilizzato la crema barriera batteriostatica, Dermo- Repair 01 Uomo della linea QS insieme al prodotto spray, chiamato Dermo-Protettiva che mi ha toglieva istantaneamente il fastidioso prurito che questa patologia crea. Dopo poco più di un mese di trattamenti, i risultati sono andati ben oltre le mie aspettative! PRIMA: DOPO soli 40 giorni di trattamento questi sono i risultati:

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Testimonianza – Michaela affetta da alopecia

Mi chiamo Michaela e abito in provincia di Biella. Fin da piccola ho iniziato a soffrire di alopecia. Nel 2020 mi sono rivolta alla Ied Bioe Italia, all’età di 29 anni, sperando di trovare una valida soluzione. Ho utilizzato per circa 7 mesi il prodotto Dermo-Trico, della linea QS, una lozione anti caduta che, già dalla seconda applicazione, mi ha fermato l’abbondante perdita di capelli. I  risultati sono stati strabilianti come si può vedere dalla foto! PRIMA: DOPO 7 mesi di utilizzo:

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Mancano I Fertilizzanti Minerali Concimazioni A Rischio

Confagricoltura Emilia-Romagna lancia l’allarme: da Russia, Egitto e dai paesi dell’Europa dell’Est come pure da Francia e Germania, arriva normalmente il 75-80% degli elementi nutritivi alla base dei concimi e in particolare l’azoto. Ma adeso è tutto praticamente bloccato Il ritardo è spaventoso: mancano i piani d’importazione dei fertilizzanti minerali. L’allarme viene espresso in una nota da Confagricoltura che si fa anche portavoce dei principali stabilimenti di concimi sul territorio, che non hanno la materia prima per preparare il prodotto. L’Italia dipende fortemente dall’estero, e questi prodotti non si trovano neanche pagando a caro prezzo. «Mettiamo a rischio le concimazioni programmate per la prossima campagna – afferma il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, Marcello Bonvicini -. Da Russia ed Egitto, ma anche dai paesi dell’Europa dell’Est come pure da Francia e Germania, arriva il 75-80% degli elementi nutritivi alla base dei concimi utilizzati in Emilia-Romagna in particolare l’azoto».Forte dipendenza dall’estero L’Italia – secondo Confagricoltura – impiega nell’agricoltura un volume annuo di fertilizzanti pari a 2,5 milioni di tonnellate (fonte Silc), ma solo una percentuale ridotta, quella di origine organica, è reperibile sul mercato nazionale. La restante parte non può essere prodotta internamente perché costituita da sostanze minerali esclusivamente d’importazione. Il loro costo, spinto in alto dai rincari dell’energia e della logistica, ha frenato gli importatori italiani aprendo una fase di stallo. Ottimizzazione delle concimazioni «Sono allo studio strategie alternative, in collaborazione con aziende produttrici leader. Stiamo lavorando – spiega Bonvicini – a protocolli di coltivazione in grado di ottimizzare la concimazione e ridurre fino al 30% il bisogno di azoto grazie all’impiego di input sostitutivi».Nel nuovo scenario diventa peraltro cruciale favorire la concimazione organica, ricca di azoto e dall’alto valore fertilizzante. «Occorre infatti – conclude Bonvicini – rivalutare positivamente l’uso agronomico degli effluenti di allevamento, troppo spesso oggetto di polemiche strumentali, e del digestato da reflui zootecnici quale residuo del processo di digestione anaerobica finalizzato alla produzione di biogas o biometano».

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Dobbiamo Smettere Di Considerare Le Acque Reflue Come Rifiuti

Quando pensi alle acque reflue cosa ti viene in mente (e naso)? Probabilmente, una lunga lista di sostanze colorate maleodoranti e torbide: rifiuti umani, liquami, avanzi di cibo, oli, saponi e inquinanti chimici. Sebbene nessuno sostenga che le acque reflue siano un cocktail disordinato, un enorme rischio ambientale e un doloroso mal di testa per l\’industria e i comuni, ha anche un potenziale inespresso come prezioso contributo all\’agricoltura sostenibile e a un futuro sicuro alimentare globale. Dato che metà della popolazione mondiale subirà un grave stress idrico entro il 2030 , è giunto il momento di smettere di considerare le acque reflue come una responsabilità e iniziare a massimizzare il loro potenziale come risorsa. Acque reflue: un tesoro travestito Le acque reflue di solito sono costituite dal 99% di acqua e dall\’1% di solidi sospesi, colloidali e disciolti come nutrienti, agenti patogeni, metalli pesanti, feci umane, oli, ruscellamento e sostanze chimiche tossiche. Sebbene le acque reflue non possano essere utilizzate non trattate, ci sono enormi vantaggi nel recuperare i nutrienti essenziali per il riutilizzo. Gli agricoltori si stanno rendendo sempre più conto del potenziale delle acque reflue trattate per il suo alto contenuto di nutrienti e la sua capacità di integrare le risorse idriche. Se applicate in modo sicuro, le acque reflue sono una preziosa fonte di acqua e sostanze nutritive, che possono contribuire in modo significativo alla sicurezza idrica e alimentare in tutto il mondo. Perché non possiamo scaricare le acque reflue nei nostri campi? Riutilizzare le acque reflue così come sono per l\’irrigazione delle colture è una pessima idea (e illegale nella maggior parte del mondo). Se le acque reflue non vengono trattate adeguatamente prima di essere applicate tramite l\’irrigazione, possono causare seri problemi al suolo, alle colture, alle acque sotterranee e anche alla salute degli agricoltori e dei consumatori. Per utilizzare in sicurezza le acque reflue, è necessario trattare gli scarichi industriali e gli effluenti urbani. Il trattamento delle acque reflue è un processo utilizzato per rimuovere i contaminanti dalle acque reflue o dalle acque reflue e convertirle in una soluzione che può essere restituita al ciclo dell\’acqua. Ci sono numerosi vantaggi nell\’utilizzo di acque reflue trattate. Migliora la disponibilità di acqua durante tutto l\’anno e promuove lo sviluppo di ulteriori fonti d\’acqua per l\’industria, i comuni e, soprattutto, l\’irrigazione per l\’agricoltura e la produzione alimentare. Perché non lo fanno tutti? Il processo di recupero delle acque reflue è sottoutilizzato a livello globale a causa del costo delle procedure di trattamento, della mancanza di regolamentazione in molte parti del mondo e della preoccupazione generale dell\’opinione pubblica. Ad oggi, l\’irrigazione con acque reflue bonificate rappresenta solo l\’1% dell\’acqua utilizzata. In Nord America, viene trattato il 75% delle acque reflue totali, ma viene utilizzato solo il 3,8% di quelle acque reflue trattate. In Europa viene riutilizzato solo il 2,4% delle acque reflue trattate (700 Mm3/anno). Se l\’intero volume di acque reflue trattate in Europa fosse riutilizzato, fornirebbe il 44% del fabbisogno irriguo agricolo, riducendo il 13% dei prelievi da fonti naturali. In altre parti del mondo, alcuni paesi hanno iniziato ad adottare misure per garantire che le loro esigenze idriche vengano soddisfatte utilizzando acque reflue trattate. Israele è un buon esempio di investimento strategico nel riutilizzo delle acque reflue trattate per l\’irrigazione. Paese semi-arido che storicamente soffre di scarsità d\’acqua, Israele ha compiuto passi avanti per raggiungere la sicurezza idrica rivoluzionando i suoi programmi di riciclaggio dell\’acqua. Oggi, quasi il 90% delle acque reflue israeliane viene riciclato , circa quattro volte in più rispetto a qualsiasi altro paese al mondo. Il 45% dell\’acqua utilizzata in agricoltura è trattata come effluente. Irrigazione a goccia in soccorso La regolamentazione ha un ruolo fondamentale da svolgere nella capacità di riutilizzare le acque reflue. Nei paesi che utilizzano l\’acqua recuperata in agricoltura come Israele, Cile e Messico, le linee guida limitano l\’uso di acqua recuperata attraverso irrigatori, spruzzi, inondazioni e solchi poiché esiste il pericolo di esporre le colture agli agenti patogeni umani. Ciò è particolarmente vero per quanto riguarda le colture alimentari. L\’irrigazione a goccia affronta direttamente i problemi della dispersione sicura degli effluenti delle acque reflue e offre quattro vantaggi chiave rispetto ai metodi di dispersione convenzionali: Riduce al minimo i rischi per la salute associati all\’esposizione all\’acqua recuperata poiché il gocciolamento applica l\’acqua in una posizione precisa e riduce il rischio di avere un contatto diretto tra la coltura e le acque reflue trattate. Riduce al minimo l\’esposizione alla responsabilità associata all\’overspray e alle derive dei sistemi di irrigazione convenzionali, specialmente in prossimità di proprietà residenziali. Elimina la lisciviazione, riducendo così al minimo il potenziale degrado delle acque sotterranee e/o l\’inquinamento vicino alla costa. Elimina i problemi di ruscellamento, ristagno e odore. Le acque reflue contengono elevate concentrazioni di solidi disciolti che in alcuni casi potrebbero creare un rischio di intasamento o parziale intasamento del sistema di gocciolamento. La buona notizia è che c\’è una soluzione per questo. Esiste un\’ampia gamma di filtri in grado di proteggere efficacemente i sistemi di irrigazione a goccia dall\’acqua fortemente contaminata. Tali filtri possono catturare tutte le particelle di grandi dimensioni che potrebbero influire sull\’uniformità dell\’irrigazione e pulirle efficacemente dal sistema. Nella corsa per trovare soluzioni per l\’utilizzo dell\’acqua recuperata, Netafim e l\’industria globale dell\’irrigazione hanno sviluppato negli anni filtri altamente efficienti e varie tecnologie in grado di garantire che le acque reflue che fluiscono attraverso il sistema di gocciolamento non lo intasino. Diventare creativi con il drip In tutto il mondo, Netafim ha collaborato con le comunità agricole per combinare le tecnologie di irrigazione a goccia con le acque reflue trattate per rispondere alla scarsità d\’acqua. In California, Netafim USA ha aperto la strada a una soluzione pluripremiata per le acque reflue lattiero-casearie a 360 gradi per aiutare i caseifici a gestire i rifiuti di letame. La risposta sta nell\’utilizzo di una filtrazione avanzata e di una tecnologia proprietaria per miscelare le acque reflue del latte con acqua dolce, consentendo l\’applicazione coerente e affidabile degli effluenti lattiero-caseari come fertilizzante ricco di sostanze

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