Daniel_Lorusso

Rigenerazione ossea in implantologia (NDMagazine Luglio/Agosto 2023)

PREMESSA L’implantologia dentale è il complesso di tecniche chirurgiche finalizzate alla riabilitazione funzionale di pazienti affetti da “edentulia” ( mancanza totale o parziale di denti) tramite “impianti dentali” inseriti chirurgicamente nell’osso mandibolare o mascellare (o anche sopra di esso, ma sub-gengivale) atti a consentire connessione di protesi, fisse o mobili, per il ripristino della funzione masticatoria. In pratica: “denti artificiali”, inseriti in un alveolo per sostituire quelli perduti, antico sogno dell’umanità (esistono reperti archeologici di inserzioni di pezzi di conchiglia lavorata o osso) concretamente realizzato già nella prima metà del secolo scorso e proseguiti fino ad oggi, con brevetti vari (Adams, Branemark, Formiggini, quest’ultimo considerato il Fondatore della moderna implantologia, Tramonte, Pasqualini, Mondani, Lorenzon). La disponibilità di antibiotici è risultata fondamentale per la buona riuscita degli interventi implantologici, ma un fattore sino ad oggi limitante è stato reppresentato dalla possibile inadeguatezza del tessuto osseo ad ospitare impianti e dalla possibile insorgenza di complicazioni successive all’impianto: “perimplantite” che, se non trattata precocemente, provoca perdita di osso con conseguente ricaduta sull’impianto stesso. OBIETTIVO-RIGENERAZIONE OSSEA Dalle problematiche sopra esposte nacque una continua ricerca finalizzata: Questi esperimenti diedero il via ad una serie di lavori in cui si andavano variando i parametri elettrici delle correnti (continue e variabili), come la densità di corrente, l’energia, la forma e la frequenza degli impulsi. Come metodo venivano inseriti elettrodi di acciaio inossidabile direttamente all’interno della separazione, in altri tentativi erano elettrodi formati da una griglia di alluminio in altri ancora degli elettrodi di platino-iridio, collegati ad una serie di batterie da 1.4 V Vennero usate griglie di acciaio inserite nella zona di separazione, attraverso la pelle in anestesia locale, in alcuni casi le viti di unione stesse vennero usate come elettrodi vennero montati dei piatti di ottone e fornita energia da una batteria posta in uno zainetto sulla schiena in altri casi le ossa furono incassate in dei tubi di plexiglass di 0.8 cm di diametro e 1.5 cm di lunghezza. Dentro questi tubi vi erano degli elettrodi di rame, isolati dalla gamba mediante un batuffolo di cotone. I dispositivi potevano usare batterie da 7.5 V che, assieme ad un generatore di corrente a FET che erogava 10 mA, un punto degno di nota è che come gli studi non hanno fornito chiare indicazioni su quali quantità elettriche sono principalmente responsabili della crescita stimolata delle ossa, potrebbero essere coinvolte sia densità di corrente sia gradiente di tensione, alcuni hanno avuto successo erogando oltre 0.61 J di energia elettrica, mentre qualche insuccesso ha ricevuto meno di 0.56 J di energia. La conclusione è che ci potrebbe essere semplicemente una soglia di energia necessaria al di sotto della quale non si osserva stimolazione, e il mezzo con il quale l’energia è iniettata è probabilmente di importanza secondaria. LA STRATEGIA “QUANTICA” Chiaramente, un approccio completamente non invasivo avrebbe rimarchevoli vantaggi in termini di sicurezza del paziente e convenienza: così dai nostri laboratori (Quantica R&D e Ied bioe Italia) nasce un prototipo auto-costruito realizzato mediante l’uso di campi frequenziali tempo-variabili applicati dall’esterno, in modo che le attività degli osteoblasti possono essere stimolate nelle vicinanze dell’elettrodo in modo da produrre un effetto di riorganizzazione del tessuto piuttosto che di stimolazione degli osteoblasti. I risultati ottenuti confermano il concetto che le caratteristiche di un impulso hanno qualità ‘organizzazionali’ piuttosto che ‘stimolatrici’”. Ovviamente l’utilizzo di questa tecnica non pregiudica possibili successivi interventi chirurgici. Esperimenti condotti ricercatori dell’SBQ (Società Internazionale di Semeiotica Biofisica Quantistica) nel 2011 mostrano risultati molto interessanti: sostanze chimiche di natura organica e non organica, nonché molecole biologiche e composti organici complessi emettono, rispettivamente, singole frequenze elettromagnetiche o uno spettro di frequenze che corrisponde a quelle delle sostanze contenute. In termini generici possiamo dire che qualsiasi oggetto biologico ha una propria vibrazione specifica, dipendente dalle vibrazioni interne tra le molecole di idrogeno e quelle di ossigeno. Oramai da anni noi della Quantica R&D lavoriamo sul principio della risonanza energetica e sulla tecnica idrofrequenziale. Sottoponendo al test di risonanza frequenziale abbiamo visto che gli oggetti biologici rispondono a frequenze , riarmonizzano la materia alterata che ne assorbe le frequenze. Qualsiasi cellula dalla più semplice alla più complessa si forma all’origine per il contributo e la differenziazione dei tre foglietti embrionali (ectoderma, mesoderma, endoderma) che sono tre come le tre energie fondamentali (elettrica, polarizzata e magnetica): questo collega la biologia alla fisica. Secondo gli studi di Paul Nogier, (fondatore, negli anni ‘50 dell’Auricoloterapia) le frequenze di base di risonanza dei tessuti biologici sono sette: A nostro parere se i tessuti biologici ed i loro componenti possono ricevere, trasdurre e trasmettere segnali elettrici, acustici, magnetici, vibrazioni meccaniche e termiche allora, su questa base, si possono spiegare fenomeni quali:   IMPORTANZA BIOLOGICA DI DEBOLI CAMPI ELETTROMAGNETICI Per comprendere come i CEM deboli possano avere effetti biologici è importante comprendere alcuni concetti:   Con la tecnologia SMT e la Quantica R&D nasce la terapia riparativa funzionale volta a promuovere la salute: di seguito un esempio in campo odontologico.   EFFETTI DEL RICONDIZIONAMENTO CELLULARE FREQUENZIALE S.M.T. (SUPRA MOLECULAR IN IMPLANTOLOGIA DENTALE: CASE REPORT A cura di Valter Giraudi, Medico chirurgo, Odontoiatra) La Perimplantite è l’infezione batterica che coinvolge i tessuti attorno all’impianto endosseo, e che, se non curata nello stadio iniziale, provoca una perdita di osso e una mobilità e perdita dell’impianto stesso. I sintomi della perimpiantite sono: Le cause che portano alla perimplantite possono essere molteplici: fumo, carie, igiene orale, malattie sistemiche ( ad esempio il diabete, familiarità ecc.). È molto importante riuscire a fare una diagnosi al primo stadio, quando la tasca gengivale attorno all’impianto non supera i 3-4 millimetri, perchè si può intervenire e decontaminare la zona e a fare una rigenerazione ossea. Quando, invece, la tasca supera i 5 mm (come nel caso successivo) spesso si ha la perdita dell’impianto anche utilizzando varie tecniche. Nel maggio 2022 visito la Signora E.C., la quale presenta gonfiore in corrispondenza di un impianto in sede 36. Eseguo la prima radiografia che evidenzia un notevole riassorbimento osseo, con tasca purulenta che supera i 5 mm. La signora

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ILFONT – Oltre il bio: il dolce sapore di un’agricoltura più etica

Cosa significa andare “oltre il bio“? Vuol dire coltivare utilizzando solo acqua, con gli enormi benefici che ne conseguono: stop a pesticidi e sostanze chimiche e, di conseguenza, agricoltori e consumatori non esposti ai loro effetti nocivi per la salute, piante più sane e resistenti, prodotti più buoni e nutrienti, impatto inquinante sull’ambiente azzerato. Stregoneria, utopia? Assolutamente no, e vi raccontiamo alcune delle realtà che ne stanno beneficiando attualmente. L’acqua, infatti, possiede questa curiosa capacità di conservare in memoria l’impronta delle sostanze con le quali entra a contatto per un po’ di tempo, a condizione che le sue molecole siano rese stabili. Inoltre, qualsiasi cosa nel mondo emette frequenze elettromagnetiche; non serve, quindi, che l’acqua entri in contatto con l’elemento stesso, ma bensì con la sua frequenza. Le testimonianze positive dell’impiego di acqua magnetizzata con frequenze aumentano di giorno in giorno. Tuttavia, Luciano Gastaldi, ricercatore scientifico della Ied Bioe Italia e ideatore del metodo, ha deciso di fare un passo in più. “È giusto che i consumatori, dopo aver constatato l’intenso sapore dei prodotti coltivati con questo metodo, siano al corrente anche della loro purezza. Ci occupiamo di controllare la crescita delle piante, permettendo loro di difendersi dai parassiti in maniera naturale. Per questo motivo andiamo oltre il bio, i nostri prodotti non hanno traccia di trattamenti chimici”, spiega entusiasta Gastaldi. Da qui l’idea di fondare il marchio “oltre il bio“, per permettere ai consumatori di riconoscere la nobile origine dei prodotti sia nei ristoranti, che dai produttori stessi. Il tutto, inoltre, è visibile sulla mappa presente nel sito della Bioe Ied Italia. Un padre, contadino ed enologo: l’esperienza con “oltre il bio” Nella splendida cornice delle colline astigiane, sono molte le realtà di aziende agricole a conduzione familiare. Tra queste, l’azienda agricola “Le more bianche” è guidata con esperienza dal proprietario Alessandro Bovio. Il suo approccio al lavoro in vigna è sempre stato di grande rispetto nei confronti della natura. “Nel 2013 sono diventato padre, ed è stato l’amore per mia figlia a guidare le mie scelte. Ho deciso di gestire la vigna come una volta, con rame e zolfo, dicendo basta ai prodotti chimici e di sintesi”, spiega Bovio. Questo dolce passo ci porta a un’inevitabile riflessione. Prima ancora dei consumatori, sono proprio i contadini stessi, e le relative famiglie, a subire l’impatto nocivo di pesticidi e prodotti chimici. Inoltre, lavorare con tute di protezione e maschere, non è mai piacevole, specialmente quando in estate si sfiorano punte di 40°C. Ed ecco che nel 2020 nasce il sodalizio con Luciano Gastaldi e il suo innovativo metodo per coltivare “oltre il bio“. “Stiamo cercando di utilizzare l’acqua informata per contrastare la flavescenza dorata che ha colpito alcune delle nostre piante”, spiega Bovio. Questa malattia, trasportata da una cicalina, porta all’ostruzione dei canali linfatici della pianta, causandone la morte. Per avere un’idea più chiara del processo, basti pensare ai problemi causati da un trombo nel corpo umano. “Contrastare questa malattia è di primaria importanza. Se si perde anche solo il 5% del proprio campo, i danni sono ingenti, sia per l’anno stesso, sia per i 5 successivi in cui le nuove piante non potranno generare frutti, e quindi fatturato”, afferma Bovio. Tuttavia, l’acqua magnetizzata, irrorata con le frequenze in grado di allontanare questo insetto, sta dando ottimi risultati. Inoltre, è in corso una piccola sperimentazione. “In botte sta fermentando del vino ricavato da grappoli che sono coltivati esclusivamente con quest’acqua: il sapore è di gran lunga più dolce e aromatico“. Tuttavia, bisogna ancora attendere. “Dobbiamo aspettare per capire se tali variazioni dipendono da fattori climatici che hanno caratterizzato questa annata, o se questo rivoluzionario metodo, più vicino alla natura, influisce positivamente anche sul sapore”, conclude Alessandro Bovio. Le pere di una volta: il gusto della semplicità Non lontano dai vigneti di Bovio, spicca un’altra di queste brillanti e promettenti realtà: la cascina Rundavì dei fratelli Bo. Questa azienda agricola, anch’essa a conduzione familiare, integra i valori della tradizione con moderne tecniche agronomiche. La filosofia dell’azienda emerge chiaramente dal loro motto:” Il rispetto dell’ambiente e della natura porta sempre ai risultati migliori“. Il prodotto di punta è la pera madernassa, autoctona della zona del Roero, ed è costantemente in pericolo. “Dobbiamo contrastare il colpo di fuoco batterico, l’alternaria, la psilla e molto altro. Purtroppo non possiamo lasciare che le piante crescano per conto loro, anche se ci piacerebbe, o rischiamo di non vedere frutti“, spiega Mauro Bo, contadino e proprietario dell’azienda. Per specificare, il colpo di fuoco è causato da un batterio in grado di disseccare una pianta in poco tempo, quasi come un incendio, da questo il nome che ne deriva. L’alternaria è un fungo che, in determinate condizioni, fa marcire le pere sulle piante. La psilla è un insetto che mangia le foglie del pero, è in rapida espansione poichè molti pesticidi hanno eliminato i suoi predatori naturali. “È sufficiente un piccolo quantitativo di acqua magnetizzata da diluire e miscelare in acqua normale, lasciando che il tutto riposi alcune ore“, spiega Mauro Bo. L’evidenza del fatto che si tratti solamente di acqua si ha con le rilevazioni dei residui di sostanze chimiche. “I nostri frutti sono, da sempre, molto al di sotto della soglia massima di presenza di residui chimici, ma quelli coltivati con quest’acqua non permettono neanche al rilevatore di segnalarne la presenza, sfuggono dal suo spettro di osservazione”, spiega entusiasta Mauro Bo. Inoltre, sempre lui, spiega come le pere coltivate con questo metodo siano più dolci, e i costi per produrle molto simili a quelle trattate con qualche elemento chimico. “I numerosi vantaggi mi rendono fiducioso: proverò man mano ad allargare questo metodo a tutta la mia produzione. Inoltre, il gusto dolce e intenso ricorda quello delle pere di una volta, quelle che nessuno è più abituato a mangiare”, conclude Mauro Bo. La “oltre il bio-social catena” di Cuneo I prodotti “oltre il bio“, coltivati con cura, vengono infine cucinati e serviti ai clienti, chiudendo il percorso della filiera da produttore a consumatore. A Cuneo Gabriella Ramondetti gestisce con passione il ristorante La Novella. Sede di una ex bocciofila che da poco tempo inizia a ospitare campi da paddle, questo ristorante mostra come il sapersi rinnovare sia uno dei suoi punti di forza. La sua clientela è già abituata alla cucina piemontese di molti prodotti a chilometro zero. Tuttavia, insieme a Luciano Gastaldi, nasce l’idea di proporre nel menù dei piatti la cui materia prima sia di derivazione “oltre il bio“. “Siamo soddisfatti di aver implementato queste proposte nel nostro menù. I clienti sono entusiasti e sono molti i commenti positivi“, spiega Gabriella Ramondetti. “Prodotti dal sapore intenso, ma anche sani per chi produce e chi consuma, rispettosi per ambiente, non possono che far parte della nostra proposta”, continua. A breve comparirà nel menù una spiegazione di come questi prodotti siano coltivati, di cosa voglia dire “oltre il bio”, ma Gabriella Ramondetti spende sempre qualche minuto per informare le persone che si siedono a tavola. “Se vogliamo sopravvivere alle multinazionali della ristorazione dobbiamo cooperare. Bisogna pensare all’intera filiera come a un singolo elemento. Un legame forte che unisce i ristoratori e i produttori, è l’unico modo per creare una solida economia nella nostra zona, in grado di mantenere alti livelli qualitativi a prezzi accettabili“, spiega Ramondetti. Queste parole possono ricordare la social catena descritta da Giacomo Leopardi nella poesia “La Ginestra”. Ma, questa volta, al posto della Natura nemica descritta dal poeta, vi sono i pesticidi, le sostanze chimiche, l’aumento dei prezzi, l’abbassamento degli standard qualitativi, la smoderata importazione di prodotti fuori stagione, da contrastare cooperando. Tuttavia,

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La bellezza della pelle attraverso l’acqua informata

Il Font ha pubblicato un articolo, nel quale viene spiegata la tecnologia SMT© all’interno dei prodotti QS Beauty, come chiave della cosmesi del futuro. Luciano Gastaldi, responsabile e ricercatore scientifico della IED BIOE ITALIA, ha spiegato l’utilizzo delle lunghezze d’onda, stabilizzate attraverso la tecnologia SMT©. Il punto chiave di questi prodotti è la capacità attraverso specifiche frequenze elettromagnetiche, di dire alla molecola dall’acqua cosa deve fare e dove deve agire. La differenza da altri prodotti sul mercato, è che questa tecnologia ha permesso di creare creme e prodotti che possono superare tipi di barriere differenti che possiamo riscontrare sulla pelle in quanto ognuno di noi ha un tipo di pelle diversa. Riescono però a penetrare e a raggiungere la dimensione dermo-epidermica e a lavorare in profondità, dove c’è davvero bisogno di agire, facendo perdurare l’effetto rigenerante ottenuto, influenzando e regolando positivamente la fisiologia cellulare, ripristinandone gli equilibri e stimolandone il metabolismo, insegnando al sistema biologico come difendersi e come migliorare la funzionalità. Visualizza l\’articolo Clicca qui

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Giornata Mondiale Psoriasi

29 OTTOBRE: GIORNATA MONDIALE SULLA PSORIASI

Il 29 ottobre si celebra il World Psoriasis Day, la Giornata Mondiale dedicata alla psoriasi, un disturbo cutaneo che può comparire a qualsiasi età e interessare qualsiasi parte della cute, unghie comprese. Solo in Italia ne soffrono 1.500.000 persone, mentre in Europa si registrano circa 14 milioni di casi e 125 milioni nel mondo. Questa giornata, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a migliorare l’accessibilità ai trattamenti e alle cure. Andare in questa direzione è fondamentale: la psoriasi, per la medicina ufficiale, è una patologia cronica che interessa l\’intero organismo, e che pertanto richiede percorsi di cura di lunga durata, strutture sanitarie territoriali di vicinanza e, soprattutto, unitarietà di approccio, fondamentale anche in ottica di prevenzione: chi soffre di psoriasi soffre anche di non poche comorbilità: reumatologiche – in primis l\’artrite psoriasica – cardiache, sindrome metabolica. Condividere questo impegno di diffusione, in una giornata dal forte valore simbolico per chiunque soffra di questa patologia, è il più grande stimolo al raggiungimento di soluzioni sempre più all’avanguardia. E’ una malattia che si vede, e quindi crea una serie di problemi che vanno oltre quelli fisici. Chi ne è affetto tende a coprirsi, ha delle difficoltà nella vita sociale, a praticare sport. La psoriasi provoca chiazze gonfie, rosse e squamose sulla pelle. Si presenta tipicamente sulla parte esterna dei gomiti, delle ginocchia e del cuoio capelluto, sebbene possa presentarsi ovunque. Quindi mai sottovalutare tutto ciò che la psoriasi porta con sé, spesso anche molti altri problemi fisici come il diabete, l’obesità, problemi cardiaci. L\’importanza dell\’idratazione è il fulcro della nostra azienda. Attraverso il sangue ed il sistema linfatico l\’acqua trasporta ossigeno e sostanze nutritive a tutte le cellule e, al tempo stesso, rimuove i prodotti di rifiuto. Regola la temperatura corporea ed il volume cellulare, idrata la pelle e le mucose e lubrifica tessuti e articolazioni. L\’uomo può sopravvivere senza cibo per alcune settimane, ma senza acqua non più di qualche giorno: essa è indispensabile per la vita, quindi l\’organismo cerca di mantenere una quantità costante di liquidi nell\’ambiente intra ed extra cellulare attraverso un continuo equilibrio tra apporto e cessione. Ciò che la IED BIOE ITALIA sta sperimentando è, attraverso questa tecnologia, di riportare ed elevare la struttura della naturale origine cellulare. Il ricondizionamento cellulare frequenziale, all’interno dei prodotti cosmetici in un tot di clienti affetti da psoriasi, ha portato ad una rapida evoluzione alla fase di remissione, grazie all’uso di frequenze stabilizzate nell’acqua. Come sarebbe il mondo se fosse semplice per tutti quanti unire uno stile di vita alimentare sempre più sano insieme alla possibilità di affacciarsi a nuove soluzioni e scoperte all’avanguardia, vivendo costantemente in uno stato di equilibrio dentro e fuori di noi? Ne ha parlato dei nostri prodotti sulla psoriasi, anche la rivista di ND Magazine “natura docet”, pubblicata anche sul nostro sito.

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Giornata esperienziale in natura con i bambini

Il 28 aprile 2022 l’azienda IED BIOE ITALIA è stata invitata per la seconda giornata dedicata alla natura presso le scuole elementari di Priocca e Magliano Alfieri. I bambini hanno svolto dei temi molto carini e interessanti sulla giornata. Essere gentili con le piante, il pianeta, le persone e noi stessi aiuta a sviluppare l’empatia e le relazioni positive. Giocare con fiori e piante per i bambini ed ascoltare i suoni è stata un’esperienza divertente: dedicare una zona ai più piccoli è un modo coinvolgente per avvicinarli alla natura e alla scoperta di sinergia. L’essenziale è scegliere piante che accendano la loro curiosità e siano dotate quindi di velocità di crescita, dimensioni fuori dal comune, forme strane, colori vivaci e profumi particolari. Per sopravvivere e crescere al meglio, le piante hanno bisogno di tutta la nostra gentilezza e il nostro aiuto, prendersi cura delle piante aiuta i bambini a sviluppare un senso di premura verso chi ne ha più bisogno. Esistono molte prove dell’effetto del suono sulle piante. Gli esperimenti condotti nel corso dei decenni con varie frequenze, nei contesti più disparati, su specie vegetali diverse, hanno evidenziato come le onde sonore possano influire sulla crescita. I tentativi di capire il perché, il come e il quando le piante reagiscono al suono, vanno inseriti in un contesto ben più profondo, in cui una rinnovata sensibilità ambientale ci spinge a trovare nuovi canali di comunicazione tra natura e bambini.

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Dal potenziamento chimico al supramolecolare

Molti sportivi, soprattutto frequentatori di palestre, assumono elevati quantitativi di proteine, sia con la dieta che con preparati a base di amminoacidi, convinti che possano aumentare il volume dei muscoli e potenziare il rendimento sportivo. Attualmente non esiste prova scientifica a sostegno dell’ipotesi che un eccesso di amminoacidi favorisca una maggiore sintesi proteica e incrementi la massa muscolare e la forza dei muscoli. E’ invece noto che le proteine giochino un ruolo cruciale nel provvedere a mantenere durante l’esercizio fisico una concentrazione vitale di glucosio e quindi di energia e nel ripristinare il glicogeno in fase di recupero, provvedendo alla riparazione delle strutture muscolari danneggiate. Con la loro azione sono anche in grado di contrastare la produzione di acido lattico. Dosi eccessive di proteine assunte con l’alimentazione o con gli integratori, possono comportare diversi rischi per la salute, soprattutto a scapito di reni e delle ossa. A complicare le cose, oltre all’eterogeneità nelle tipologie di integratori, c’è la varietà dei modi in cui l’utilizzatore svolge l’attività sportiva, modi che comportano un dispendio metabolico e un fabbisogno energetico estremamente diversi. Negli sport a livello agonistico, gli integratori sono spesso prescritti dai medici dello sport e dai nutrizionisti, come supplementi ad una dieta equilibrata, per raggiungere uno stato nutrizionale ottimale. Di base, a livello chimico, un’alimentazione equilibrata in carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali e proporzionata in calorie per fornire il giusto bilancio energetico, garantisce allo sportivo amatoriale un corpo forte e robusto, un corretto stato di salute psicofisica e buone performance sportive. Non esistono alimenti particolari capaci di migliorare la preparazione e/o la prestazione atletica, ma solo buone o cattive abitudini alimentari che condizionano l’efficienza metabolica ed il rendimento fisico ed atletico. Ma quanto sarebbe utile permettere all’organismo umano di stabilizzare, ed allo stesso tempo potenziare, il livello di funzionalità? Assumere integratori in modo incontrollato e senza seguire una corretta alimentazione, non solo non va a migliorare la performance sportiva, ma può avere anche effetti negativi sulla prestazione stessa e soprattutto sulla salute (tossicità alimentare). Inoltre, attualmente non esistono criteri che classifichino la sostenibilità di un integratore. Vi sono alcune variabili che influenzano la sostenibilità ambientale nella produzione di integratori, ad esempio: La provenienza e la produzione di materie prime La lavorazione L\’impatto ambientale della lavorazione (ad esempio CO2, scarti ecc) Packaging Trasporto dei prodotti dal produttore al consumatore Passare dalla chimica alla supramolecolare, oltre a risanare il consumo ambientale, permette di dare il via ad uno studio delle proprietà e del comportamento nelle reazioni chimiche non delle singole molecole, ma dei loro insiemi, in cui le molecole sono legate da deboli interazioni intermolecolari. Un integratore da solo può aiutare a potenziare l’attività nutriente, ma attraverso questa tecnologia, si riporta ed elevare la struttura della naturale origine della molecola e di conseguenza l’apporto di energia utile e stabile all’intero organismo di un atleta. Uno sportivo produce più radicali liberi in quanto “brucia” più energia del normale e di conseguenza ha bisogno di un maggiore apporto di essa.

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Presentazione IED BIOE ITALIA a San Ginesio

L\’8 Aprile 2022, la IED BIOE ITALIA è stata invitata come ospite presso la sala consiliare comunale di SanGinesio (MC) per presentare la storia, la filosofia e la missione della nostra azienda e le moltepliciapplicazioni della nostra tecnologia S.M.T.©. È stata fatta presente la sua missione, era presente anche Luciano Gastaldi. Si é dato un primo passo verso la conoscenza e l’applicazione di nuove prospettive nell’agricoltura, nellacosmesi, nella zootecnica e nello sport. Si prospetta in futuro di organizzare una presentazione più vasta, nella quale verrà anche avviato un ortodimostrativo tramite prodotti IED BIOE ITALIA all\’interno del comune. Si ringrazia per l’accoglienza il Comune di San Ginesio, il Sindaco Giuliano Ciabocco, l\’associazione Pro Loco San Ginesio e la futura associazione “Piantiamo Insieme”.

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Evento Vini di Vignaioli e presentazione S.M.T.©

Il 1 Novembre 2021, Luciano Gastaldi è stato invitato dallo scrittore e giornalista Samuel Cogliati apartecipare all’Evento Vini di Vignaioli presso il castello di Varano De’ Melegari, dove la IED, attraverso ilsuo intervento,intitolato OLTRE IL BIO, ha spiegato come la nostra innovativa Tecnologia S.M.T.© riesce ad utilizzare l’acqua come ingrediente principale dei prodotti. Ha individuato la S.M.T.© all’interno della della chimica supramolecolare, una nuova area delle scienze naturali in rapido sviluppo all’interfaccia tra chimica, fisica, biologia ed informatica. La nostra nuova tecnologia che agisce direttamente sui processi metabolici delle avversità o sui processimetabolici e fisiologici delle cellule, migliorandone la funzionalità.

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Il Suono delle Piante

Il 3 marzo 2022, presso le scuole elementari di Govone, in occasione della prima giornata della natura organizzata dalle insegnati della Scuola, la IED ha avuto l’opportunità di far provare ai bambini l’esperienza di sentire il suono delle piante. La voce delle piante è una melodia che nasce dal movimento della linfa e si traduce in musica diversa aseconda della pianta. Per sentire il suono di ognuna, è stato inventato uno strumento che viene collegato con un sensore allafoglia della pianta, mentre l’altra parte si inserisce nel terreno. La musica delle piante avviene con latraduzione in note musicali dello scorrere della linfa e dei messaggi sonori che le piante emananoall’ambiente. Un ringraziamento speciale va non solo ai bambini, ma a tutte le maestre!

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9th World Water Forum e presentazione S.M.T.©

21-26 Marzo 2022 a Dakar si è tenuto il 9th World Water Forum alla presenza dei più grandi scienziatiprovenienti da tutto il mondo, durante il quale è stata presentata ufficialmente presentata la nostratecnologia SMT che ha ricevuto l’accredito scientifico con la pubblicazione del nostro articolo il 25 aprile2022 sul Water journal. L’ S.M.T.© è un ponte per comprendere come l’acqua sia coinvolta nel processo di ricezione e trasmissione di energia. In questo caso non si è discusso sulla MI (Memoria-Informazione): ma, su come l\’acqua è in grado di ricevere e memorizzare le diverse informazioni (frequenze d’onda) ed è in grado di trasmettere tale frequenze memorizzate.

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Agricoltura per il futuro

Martedì 11 ottobre c’è stato un importante evento ad Aosta,dove sono stati presentati i risultati della sperimentazione agricola al centro dimostrativo di Saint Marcel. Nella presentazione degli scenari innovativi in agricoltura, hanno partecipato varie figure,tra le quali ,vi è stato un intervento da parte di Luciano Gastaldi, responsabile scientifico della IED BIOE ITALIA. Ospite d’onore Vitiello Giuseppe, prof di teoria quantistica e ricercatore istituto fisica nucleare Università di Salerno. I dati tecnici verranno rilasciati nei prossimi giorni. Nonostante l’uso della tecnologia non rispecchi l’ideale romantico e tradizionale di agricoltura, pensata come mestiere del passato a stretto contatto con la natura, al giorno d’oggi è importante riconoscere l’efficacia delle innovazioni tecnologiche in agricoltura specialmente per quanto riguarda il tema della sostenibilità e della tutela ambientale.   Incidere sull’avanguardia, ci richiede di intraprendere all’unisono un percorso di trasformazione radicale della coscienza. Un tempo, ciò che l’essere umano si aspettava dalle forze superiori, oggi se lo procura con iniziativa ed alchimia. Il tutto finalizzato ad un equilibrio dentro e fuori di noi, poiché tutto è energia e tutto si espande e vibra all’unisono nei cicli naturali della vita, delle coltivazioni, fondamentali per svolgere un tipo di agricoltura biologica nel pieno rispetto dell’ambiente e della nostra salute. Spesso la mancata adesione all’uso di tecniche innovative è dovuta ad un atteggiamento restio da parte delle aziende agricole nei confronti delle nuove tecnologie, percepite come strumenti particolarmente complicati o utopici. Crediamo che sia importante supportare e rendere sempre più accessibili gli strumenti tecnologici di precisione in agricoltura, peraffiancare gli agricoltori nel loro impegno costante e nel lavoro quotidiano, fornendo un supporto reale nei processi di sana coltivazione.

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L’acqua informata, attraverso la Tecnologia S.M.T.©, e la sua applicazione pratica per il futuro del benessere.

Il Font ha pubblicato un articolo, nel quale si scopre come l\’acqua possa avere una memoria, rispetto alle sostanze con le quali entra in contatto. Tale principio è stato adottato dal ricercatore Luciano Gastaldi nella Tecnologia S.M.T.©, utilizzando frequenze stabilizzate attraverso apparecchiature elettroniche adottate a questo scopo. L\’utilizzo ha iniziato a dare enormi frutti in ambito agricolo, sostituendo fitofarmaci e pesticidi. Un esempio efficace è stato il ripristino di parassiti, attraverso due cicli di irrigazione con acqua informata da frequenze stabilizzate all\’albero del melo. Un altro esempio è stato su fragole e patate. I campi irrigati hanno prodotto più vitamine, più proteine e meno nitrati. Non utilizzare sostanze inquinanti vuol dire più agricoltura sostenibile per prodotti e per l\’ambiente. Visualizza l\’articolo Clicca qui

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Psoriasi: dalla cronicità alla remissione cellulare frequenziale

ND Magazine ha pubblicato un articolo scritto da Massimo Enrico Radaelli (direttore scientifico di ND) sulla psoriasi. Una delle malattie notevoli, oggigiorno, per la mancanza di reversibilità dallo stato cronico allo stato iniziale. Un ruolo importante è dato dallo stress ossidativo e dalla tossicità dei metalli pesanti ai quali siamo sottoposti. Oltre alla classificazione su base sintomatologica, vi sono descritte le modalità di terapie, compreso il ricondizionamento cellulare frequenziale all\’interno dei prodotti cosmetici realizzati IED Bioe Italia. In un tot di pazienti, con l\’utilizzo di due preparati( uno spray ed una crema QS Beauty), si è potuto osservare la rapida evoluzione alla fase di remissione, grazie all\’uso di frequenze stabilizzate nell\’acqua all\’interno dei prodotti. Un ringraziamento a ND Magazine e a tutti i suoi lettori. Visualizza la rivista ND Magazine Articolo sulla Psoriasi a pag. 46 Clicca qui

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Testimonianza – Cristiana morsa da un cane

Mi chiamo Cristiana e abito in provincia di Torino. Lo scorso anno, mentre ero a far visita a mia madre, il mio cane ha tentato improvvisamente di saltarle addosso e per impedire che le facesse male,  ho messo il mio braccio come scudo e purtroppo sono stata morsicata. Tramite una mia amica, sono venuta a conoscenza dei prodotti della linea QS della Ied Bioe Italia, che mi hanno subito incuriosita per la tecnologia sulla quale si basano, la S.M.T.©. Ho iniziato ad usare la crema Dermo-Repair 02 (adatta a ferite, cicatrici ecc) che mi ha stimolato la ricrescita cellulare dando un grandissimo contributo alla scomparsa dei segni visibili dell’alterazione (cicatrici)  e abbinandoci il prodotto spray, della stessa linea, che si chiama Dermo Protettiva, il risultato finale è stato sorprendente! PRIMA: DOPO:

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