Articolo estratto da ND – Natura Docet: la Natura insegna
Mensile di medicina, salute, alimentazione, benessere, bellezza, turismo e cultura
Anno VII – N. 7/8 – Luglio-Agosto 2026 → clicca QUI e scarica la rivista completa
Dalla Chimica alla tecnologia SMT
di Daniela Muraca
Tecnicamente si tratta di una ingegnerizzazione dei sistemi sopramolecolari: la tecnologia SMT (Supra Molecular Technology), infatti, ideata dal ricercatore indipendente in Fisica Quantistica Agronomica Luciano Gastaldi, si colloca nelle acquisizioni della Chimica Sopramolecolare, area delle Scienze Naturali che unisce Chimica, Fisica, Biologia, Informatica, e proietta le sue funzioni nell’ambito dello studio dei principi e delle proprietà degli insiemi di molecole.
A portare la Chimica Sopramolecolare sullo scenario della comunità scientifica internazionale è stato il francese Jean-Marie Lehn il quale nel 1987 ha ricevuto il Premio Nobel per la Chimica “per lo sviluppo e l’uso di molecole con interazioni strutturali specifiche ad alta selettività”. Lehn ha, cioè, dimostrato che la complessità dei legami molecolari è strutturabile in sistemi coerenti e, avvalendosi della metafora del rapporto fra persona e società, ha teorizzato una sorta di “sociologia” che induce le molecole a riconoscersi e a interagire per la formazione di collettività.
La materia, inoltre, è retta da un dinamismo volto ad incrementare la complessità in modo crescente: dagli atomi si passa alle molecole e da queste agli insiemi super molecolari ma ciascun livello agisce secondo modalità nuove che non appaiono nel sistema sottostante.
Un solo esempio è quello dell’acqua, che, allo stato di molecola singola, è un gas mentre lo stato liquido si consegue solo per effetto dell’aggregazione di più molecole di H2O. Il Dottor Gastaldi, che è anche detentore della proprietà intellettuale della SMT e la cui indagine rispecchia questo sfondo di conoscenze, è pervenuto alla stabilizzazione della lunghezza d’onda delle molecole dell’acqua, una innovazione scientifica che rappresenta una pietra miliare, spartiacque fondativo di ricerca e sperimentazione.
I suoi studi trentennali hanno intrecciato la ricerca di Emilio Del Giudice e Giuliano Preparata sul magnetismo dell’acqua che mettevano in evidenza un limite, quello dell’instabilità della polarizzazione delle molecole aggregate. Gastaldi è riuscito a prolungare la stabilizzazione per un tempo adeguato all’interazione efficace con i processi metabolici delle piante che risultano rinforzate dalla tecnologia SMT ed in grado di ripristinare, progressivamente, il loro equilibrio naturale e di sviluppare una autonomia di contrasto ai patogeni e agli agenti atmosferici.
La conseguenza rivoluzionaria è la possibilità di mettere da parte l’utilizzo dei pesticidi e degli agrofarmaci con l’obiettivo di un’agricoltura autenticamente ecosostenibile che restituisca ai prodotti l’integrità delle qualità organolettiche e nutrizionali a beneficio della salute degli operatori agricoli e dei consumatori. I nuovi principi per una sana agricoltura si agganciano, inoltre, all’impianto scientifico di Einstein secondo cui prima della formazione della materia esiste l’energia e nel campo dell’energia (o delle qualità magnetiche dell’acqua), quindi, è possibile indagare per avvicinarsi alla comprensione dei fenomeni naturali.
Per questo il prodotto derivato dalla messa a punto della tecnologia SMT, l’eco-immune stimolante L57, è indicato per una ampia gamma di applicazioni, tra cui i trattamenti fogliari su piante ed ortaggi di tutte le specie, la concimazione ed il nutrimento delle piante in giardini, orti, piantagioni, il rinvigorimento di piante da frutta e ortaggi.
L57 è composto al 99% da acqua e allo 0,1% da estratto di aglio. Deve essere diluito in acqua alla dose di 1 litro di prodotto ogni 100 litri di acqua. Dopo il primo trattamento il secondo va eseguito dopo 7 giorni, il terzo dopo 14 giorni, il quarto dopo 21 giorni. Decorsa questa fase iniziale, il trattamento va ripetuto ogni 21 giorni fino al raccolto.
Per viti, frutteti, per la coltivazione di piante annali in genere, la riduzione dei prodotti fitosanitari deve essere del 30% il primo anno, del 50% il secondo anno fino ad azzerarsi del tutto nel terzo anno. In orticoltura e floricoltura i trattamenti vanno eseguiti ogni 10-12 giorni.
Tali metodi avvalorano la vigilanza sulle coltivazioni, ritessono le sintonie nel mistero del rapporto fra uomo e natura, inducono a riflessioni sul legame fra scienza e spiritualità sollecitate dallo stesso Federico Faggin, lo scienziato vicentino inventore del microchip, che nel suo saggio “Oltre l’Invisibile” cita Karl Popper secondo cui “ogni scoperta contiene un elemento irrazionale, una intuizione creativa”.
👉🏻 Scopri di più su L57: CLICCA QUI





